Sono moltissimi i giocatori che vorrebbero andare alle Olimpiadi, soprattutto tra i Brasiliani, pare che ci siano giocatori che al rifiuto da parte dei club di andare a Pechino si sia messo a piangere come Robinho oppure giocatori che hanno sfidado la propria società disubbidendo al divieto, come Diego, la cui squadra il Werder Brema minaccia già azioni legali. Quando si parla di impegni con le proprie Nazionali alle società vengono dei grossi maldipancia, di solito fanno pressioni sui propri tesserati per rispondere soltanto alle chiamate indispensabili, quali i Mondiali o gli Europei. Per un club il rischio di un infortunio è un danno economico non indifferente, solo da poco tempo Platini ha ufficialmente proposto un indennizo, ma il fatto di non disporre di giocatori importanti in Campionati caratterizzati da un Calendario fittissimo è pur sempre un problema non da poco.
Interessante quindi notare come emergano casi spinosi come quello Kakà - Ronaldinho al Milan, entrambi volevano partecipare ma solo il secondo ci andrà in virtù dei patti intercorsi tra il giocatore e la società al momento della stipulazione del contratto, Kakà anche se pare davvero seccato non ha fatto una piega ma sono in molti che misurano quotidianamente il suo umore, probabilmente dopo tutto quello che ha dato il milanista si aspettava una maggiore riconoscenza.
Discorsi analogi ci sono in tutta Europa e non solo, anche Messi sta cercando di convincere il Barcellona a lasciarlo partire, visto che lui è un under23 e ne avrebbe pure diritto. Al momento è difficile capire quali giocatori andranno alle Olimpiadi, fatto sta che anche Blatter si è espresso dicendo che la concessione dei giocatori di età inferiore ai 23 anni è sempre stato obbligatorio per tutti i club e lo stesso principio dovrà essere applicato per Pechino 2008, nonostante il torneo non sia incluso nel calendario internazionale per Blatter non comporta il mancato obbligo di rilascio dei giocatori da parte dei rispettivi club.

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