Gli impianti sono pronti da tempo, in Cina sembra abbiano fatto le cose proprio per bene ma a mettere i bastoni alle ruote della macchina organizzativa sembra propria la natura.


Dopo le alghe che avevano letteralmente invaso lo specchio d’ acqua dove si svolgeranno alcune gare in mare, adesso è il turno delle cavallette, milioni di locuste hanno invaso una superficie di 1,3 milioni di ettari nella regione della Mongolia Interna, il rischio è che arrivino a Pechino.
Non sembra comunque che si possa parlare di casualità visto che secondo alcuni esperti questi fenomeni sia legati agli stravolgimenti del clima e su questo tema la Cina come molti altri Paesi hanno le loro colpe.

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